Come nasce

come_nasceJon Kabat-Zinn, nasce come biologo molecolare. Verso la metà degli 1960, attratto dalle discipline orientali, inizia a praticare yoga e meditazione come percorso personale.  Dopo la laurea, mentre sviluppa il suo cammino professionale interessandosi  anche all’anatomia, durante gli ultimi giorni di un ritiro silenzioso di meditazione, a Kabat-Zinn viene in mente che avrebbe potuto aiutare le persone a ridurre il dolore e lo stress creando un percorso strutturato, che univa la millenaria esperienza delle tecniche meditative con aspetti scientifici e psicoeducazionali, proprio in ambito medico (una idea rivoluzionaria per quei tempi).
Nel 1979, con il sostegno del primario di Medicina Interna del Medical Center dell’Università di Worcester (Boston – Massachusetts), fonda la prima Clinica per la riduzione dello stress basata sulla coltivazione della Consapevolezza.

Il programma MBSR creato e messo a punto da Kabat-Zinn, attualmente  ingloba pratiche quali:

  1. pratiche di consapevolezza nel mangiare;
  2. pratiche di consapevolezza in movimento;
  3. pratiche di consapevolezza sul respiro, sensazioni, emozioni, pensieri;
  4. pratiche di consapevolezza nel camminare

… con momenti di condivisione di gruppo sul vissuto dei partecipanti riguardo agli esercizi proposti; con riflessioni su alcuni temi quali l’attenzione non giudicante, la mente del principiante (o di “colui che non sa”),  il lasciar andare e il lasciar essere, la fiducia in sé; con dispense ed approfondimenti su argomenti più scientifici quali ad esempio lo stress e l’attenzione.
Dai primi anni ’80, l’equipe di Kabat-Zinn, inizia a sviluppare i primi lavori di ricerca, inizialmente sulle applicazioni del protocollo a pazienti affetti da dolore cronico, ampliando poi l’indagine ad altre categorie: psicosomatica e psicologia.
Nel 1990 Kabat-Zinn pubblica il suo primo libro divenuto molto famoso: “Vivere momento per momento” sul protocollo MBSR. Pochi anni dopo, il giornalista Bill Moyers parla dell’MBSR nella sua serie televisiva “Healing and the Mind”, (che in quel periodo andava in onda su tutto il territorio nazionale).
Questo contribuisce a dare visibilità al protocollo che nel frattempo, grazie a studi e ricerche pubblicati con rigore scientifico ma soprattutto grazie alle testimonianze ed al passaparola di chi aveva beneficiato del corso, allarga a macchia d’olio la sua diffusione (alla fine degli anni 90 sono già più di 400 i centri ospedalieri che offrono l’MBSR) tanto che il mondo scientifico, anche europeo, (soprattutto nell’ambito della psicoterapia) inizia ad interessarsi al fenomeno, pensando di applicare il programma a specifiche problematiche psicologiche.
Questa sarà poi la base di molte collaborazioni e scambi col Centro dell’Università di Boston, che darà poi vita, in seguito, al protocollo MBCT, di matrice più psicologica. L’interesse scientifico e applicativo per questa modalità di “funzionamento mentale” quale è la mindfulness e le sue applicazioni, diviene così sempre più vasto e largamente interdisciplinare.
(Quasi 50 articoli di ricerca sono pubblicati nel solo 2007 su riviste internazionali con la parola mindfulness nel titolo).
Le discipline che sono coinvolte ora, nello studio e nelle potenziali applicazioni di questo protocollo sono, oltre la psicologia, le neuroscienze (studio delle basi neurali e degli effetti di training sostenuti di mindfulness), la medicina (applicazioni per la riduzione dello stress sia nei pazienti che negli staff medici), le scienze dell’ educazione (applicazioni nelle scuole con alunni – dalle elementari agli studenti universitari – e con gli insegnanti), le scienze sociali applicate (applicazioni in carceri e comunità socio-economicamente a rischio), orgnizzative (aziende e realtà professionali) ed altri.

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