Scuola

Mindfulness per gli insegnanti

applicazioni_scuolaIl mondo della scuola pubblica, in Italia, così come altre categorie sta subendo pesantemente gli esiti della crisi economica. E’ una situazione che genera disorientamento, disagio, frustrazione e rabbia, sentimenti che devono essere riconosciuti, compresi e accolti da chi lavora nella scuola e cerca di costruire relazioni e competenze.

Perché insegnare significa per prima cosa creare e mantenere una relazione con se stessi, con gli studenti, con l’ambiente e stare in relazione è anche poter stare in mezzo al cambiamento, piacevole o meno che sia.

In questo contesto, un programma di mindfulness, ci consente, attraverso un training progressivo e specifico, di entrare in contatto e riconoscere aspetti disadattavi della nostra personalità, di poter meglio gestire emozioni difficili passando dalla reattività alla risposta, di relazionarci con gli altri migliorando la qualità della comunicazione e dell’ascolto, sviluppando accettazione, equanimità, apertura, pazienza ed infine la gioia, tutte qualità necessarie nella formazione di un buon insegnante.

Per questo, attraverso l’applicazione e la diffusione dei programmi mindfulness based è possibile portare nella scuola e quindi nella società un potente strumento di crescita. Rimanendo con la nuda esperienza corporea nello sperimentare l’agio o il disagio emotivo potremmo scoprire infatti che le emozioni sono fatte di energia in continua trasformazione, quali relazioni ci sono tra le emozioni e i pensieri, quanto varie e sorprendenti possono essere le sensazioni, sia che provengano dall’ambiente esterno che dall’interno del nostro corpo. Potremmo imparare ad esprimere e a condividere quello che stiamo sperimentando, che è possibile coltivare pensieri ed emozioni salutari e lasciare andare ciò che è nocivo a noi o agli altri, e sviluppare la necessaria chiarezza per distinguere ciò che è salutare da ciò che non lo è.

Mindfulness per gli studenti

Esperienze didattiche per educare ad una conoscenza del corpo, delle sensazioni, delle emozioni ed ad una disciplina della mente sono già abbastanza diffuse soprattutto nella scuola primaria, e tutti gli insegnanti sanno che uno sviluppo equilibrato deve armonizzare le informazioni derivanti dalle emozioni con la capacità di pensare e che migliorando le capacità sociali ed emotive si migliorano le funzioni del pensiero, poiché lo sviluppo sociale ed emotivo negli individui non è separato da quello cognitivo.

In ambito scolastico, insegnare ad avvicinarsi all’esperienza con una mente aperta e non condizionata, una mente che non si aspetta nulla se non di osservare e accogliere ciò che arriva attraverso i sensi consente allo studente di riconoscere che ci possono essere diverse situazioni che richiedono risposte variegate e contestualizzate, in altre parole relative.

L’apprendimento mindful, cioè la capacità di porsi rispetto alla conoscenza in modo possibilista, aperto a notare le differenze e le novità, comporta la coltivazione di uno stato di coscienza caratterizzato da apertura alla novità, attenzione alla distinzione, sensibilità ai vari contesti, consapevolezza della molteplicità di prospettive, e di ri-orientamento nel presente.
Essere consapevoli introduce “il movimento” nell’esperienza, la variabilità, il processo. Ed il variare dell’oggetto di percezione ci aiuta a prestare attenzione ad esso per qualsiasi periodo di tempo, poiché l’oggetto non essendo mai lo stesso del momento precedente, è sempre una nuova e imprevedibile fonte di conoscenza.

Articoli di approfondimento sono pubblicati nella sezione “Studi e Ricerche”
Leggi anche “I benefici della Mindfulness”“MBSR”

A cura di: Loredana Vistarini ??(l.vistar@tiscali.it) e Bianca Pescatori (bianca.pescatori@gmail.com)

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